Cultura, Fdi: “Grazie a Sos Cerignola per aver ridonato alla città l’Arco della Rimembranza”

Casarella (Fdi): “Da Cerignola 5 delegati al Congresso di Trieste. Presto assemblea programmatica per la città”
24 Ottobre 2017
Maltempo, Fdi: “Città allagata in poche ore, tra impotenza amministrativa e sciatteria”
16 Novembre 2017

Arco trionfale della Rimembranza (foto: ilmercadante.it)

CERIGNOLA – Un plauso all’associazione Sos Cerignola, che ha ripristinato l’Arco trionfale del Parco della Rimembranza in Villa comunale, restituendo un pezzo di storia alla città.

È il chiaro esempio di attivismo intellettuale nel mondo dell’associazionismo locale, ma è purtroppo, lo vediamo in queste ore, pure il segnale di quanto la politica spesso indebitamente ami mettere la firma anche in calce a pagine scritte da altri.

LO SPIRITO DELL’ASSOCIAZIONE | Dal giugno 2015 l’associazione ha inteso intercettare le agevolazioni del decreto Cultura “Art Bonus”, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nazione.

La storia è nota: pensando al patrimonio storico-culturale di Cerignola, a tutti quei simboli e monumenti in stato di abbandono e decadenza, Sos Cerignola ha puntato sui contributi dei cittadini, usufruendo della agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Scommessa vinta, senza neppure troppe pene.

L’imprenditore Nicola Cirsone ha affiancato materialmente l’associazione che già era impegnata frattanto nella realizzazione del monumento in memoria dell’eccidio di Vallecannella nel 1943.

Da quel momento è partita l’opera di ripristino dei pezzi dell’Arco, affidata alla direzione dell’architetto Vincenzo Belpiede: alcuni da ricercare in giro per Cerignola, mentre la maggior parte giaceva a terra, nella stessa Villa.

LA STORIA DEL PARCO DELLA RIMEMBRANZA | Nel 1922 era stato il Ministro della Cultura Giovanni Gentile ad ordinare che in tutta Italia si realizzassero parchi per ricordare i caduti della Prima Guerra Mondiale. Il commissario prefettizio Salvatore Vassallo nel 1924 fece piantare 500 lecci (simbolo di forza) che di lì a poco avrebbero recato su una targa il nome di ciascun caduto, con data e luogo di morte per la Patria. Il 28 aprile 1923 il Principe (poi Re) Umberto di Savoia aveva inaugurato il monumento in bronzo ai Caduti della Grande Guerra, presso la facciata di Palazzo Carmelo. Medaglioni bronzei a rappresentare gloria e vittoria, e le aquile imperiali ad abbellire l’Arco ed il Parco della Rimembranza, che fu inaugurato il 4 novembre 1928, in occasione della commemorazione della battaglia di Vittorio Veneto, giornata delle Forze armate e dell’Unità nazionale.

La Villa fu chiusa per lavori interminabili, dispendiosi e controversi, tra il 1983 ed il 1994, quando, ad un anno dalla sua elezione, il sindaco del Msi, Salvatore Tatarella, la restituì alla città, nella mattina del 5 dicembre.

IL RINGRAZIAMENTO DELLA CITTÀ | Chiaro che, per ripristinare l’Arco in Villa, l’associazione Sos Cerignola abbia presentato il progetto al Comune di Cerignola, che l’ha approvato con delibera di giunta 141 del 20 maggio 2016, atto con cui la stessa Sos ha potuto procedere nel rispetto delle normative, secondo il proprio progetto.
Sos Cerignola ha fatto proprio un bel regalo alla città. Lo ha fatto completamente di sua iniziativa, a proprie spese ed in tempi rapidi, restituendo a Cerignola un pezzo di storia.

Il ringraziamento ed il plauso vengano da tutti: partiti politici, associazioni culturali e non, semplici cittadini. E nessuno provi a “mettere il cappello” su una iniziativa che appartiene solo a Sos e che tra qualche giorno apparterrà alla città intera, che riscoprirà la propria memoria.

Print Friendly, PDF & Email